Sono lo specchio dell’anima, ma a scrutarli fino in fondo ci si può indovinare anche l’età, se non anagrafica, almeno fisiologica e interiore. Gli occhi costituiscono un punto focale per la bellezza del viso, al punto che uno sguardo aperto, vivace, intrigante, magnetico può far facilmente sorvolare su altri inestetismi del volto.
Per preservare la sensualità e la freschezza della zona occhi sono a disposizione oggi piccoli interventi di chirurgia estetica e di microchirurgia oculare, realizzati con la formula della one day surgery, in tutta sicurezza e con sorprendenti risultati.
Ecco le tecniche più recenti.
Blefaroplastica
È l’intervento che ringiovanisce lo sguardo grazie a un alleggerimento della palpebra superiore e/o inferiore. La blefaroplastica, tradizionale o praticata con il laser, consiste nell’asportazione della cute in eccesso attraverso un’incisione localizzata immediatamente sotto le ciglia per la palpebra inferiore e nel solco orbitopalpebrale per la palpebra superiore. In seguito si rimuovono i depositi di grasso e le incisioni vengono chiuse con un filo sottilissimo.
La blefaroplastica transcongiuntivale
Evoluzione della classica blefaroplastica, questa tecnica viene impiegata per l’eliminazione delle borse oculari ed è nettamente meno invasiva rispetto alla sua antesignana.
La blefaroplastica transcongiuntivale non lascia cicatrici esterne e può essere realizzata solo in presenza di cute elastica e non troppo eccedente.
L’intervento consiste nello sfilare (con bisturi o – per una maggiore precisione – con il laser) gli antiestetici accumuli di grasso sotto o sopra la palpebra, intervenendo dall’interno, attraverso un’incisione della congiuntiva e della cute esterna, attorno alle ciglia. La tecnica richiede un tempo chirurgico di circa 45 minuti e i risultati si mantengono per molto tempo. Quanto? Se i tessuti di contenimento sono tonici, l’effetto dura 8-10 anni. In caso di tessuti compromessi, 6 anni.
Endoscopia selettiva
Impiegata per il risollevamento delle sopracciglia, questa tecnica già da sola contribuisce a restituire all’occhio la vivacità e l’apertura perdute. Il “lifting” dello sguardo si realizza attraverso due piccole incisioni praticate tra i capelli, nella regione delle tempie e della fronte, all’interno delle quali viene inserito un endoscopio.
Il chirurgo a questo punto libera le aderenze che si sono formate con gli anni e risolleva la parte esterna dell’arcata sopraccigliare. Le incisioni, non più lunghe di 2 centimetri, non lasciano segni.
L’intervento dura circa mezz’ora. In genere si accompagna alla blefaroplastica. Gli effetti durano 9-10 anni.
A.C.E.R.B.A.
Acronimo di Anidride Carbonica Erbium Blefaroplastica Assistita, questa nuova tecnica associa il laser ad erbium, particolarmente delicato, con quello al CO2, per vaporizzare le rughe ai lati degli occhi (zampe di gallina), esfoliando gli strati cutanei superficiali.
L’intervento dura mezz’ora. Al suo termine, l’epidermide rimane arrossata per qualche giorno.
Per una completa guarigione si rendono necessarie al massimo due settimane mentre gli effetti del “ringiovanimento” durano circa 5 anni.
Lipostruttura
Sbarcata da poco in Italia dagli Usa, consiste in un “autotrapianto” di grasso per attenuare i solchi delle occhiaie e della zona temporale, risollevare le sopracciglia, riempire le rughe presenti sulla fronte.
Il grasso è autologo, ovvero viene prelevato mediante lipoaspirazione dallo stesso paziente (privilegiando aree come cosce, addome…), depurato e reiniettato in gocce minuscole dove occorre. Al termine della lipostruttura, compaiono alcuni lividi e un lieve edema (gonfiore), riassorbibili nell’arco di 7-10 giorni.
L’intervento è definitivo, pertanto gli effetti hanno durata ultradecennale.
La zona occhi
È precocemente soggetta alla comparsa dei segni dell’invecchiamento (rughette, ernie di grasso e di cute in eccesso sulle palpebre superiori e/o inferiori, rilassamento palpebrale, ecc.) in quanto l’epidermide di questa zona è particolarmente sottile e trasparente e quindi maggiormente esposta all’aggressione degli agenti interni ed esterni.
Anche il gioco mimico, così come le cattive posizioni assunte durante il sonno, determinano la comparsa degli inestetismi perioculari. Pur trattandosi l’invecchiamento di un processo assolutamente soggettivo e quindi non legato all’età anagrafica del soggetto, possiamo affermare che in generale a 25-30 anni si ha un allentamento della tonicità palpebrale; a 30-40 la comparsa delle prime rughe (zampe di gallina), a 40-45 anni la comparsa di rughe longitudinali sulle palpebre, oltre i 45 anni una discesa delle sopracciglia e della palpebra superiore. Ed ecco quali sono i principali inestetismi.
Occhiaie
La zona scura appena al di sotto di cute o di grasso sottocutaneo. Le palpebre risultano così “cadenti”, causando in alcuni casi anche un restringimento del campo visivo.
Borse sottoculari
Il rigonfiamento può essere dovuto a un eccesso di grasso o di cute. Tale condizione può limitarsi ad un solo fattore estetico, ma può anche determinare piccoli fastidi all’occhio come arrossamenti, gonfiori, lacrimazione.
Caduta delle sopracciglia
Tale inestetismo è dovuto soprattutto al rilassamento della zona temporale, per il cedimento delle strutture muscolo-cutanee.
|