Avere dei glutei tonici e dalla forma armoniosa è il sogno di tutte le donne. Un bel fondoschiena richiede un’attività fisica costante, un’alimentazione corretta e trattamenti mirati. Può succedere però che queste strategie non bastino e il sedere perda di tonicità. Vediamo, con l’aiuto di Piero Di Rosa, chirurgo plastico a Roma e Busto Arsizio (Va), quali sono le tecniche più recenti per rimodellare i glutei.
Fili di Served
Il nome deriva dal suo inventore, un chirurgo bulgaro, e consiste nell’inserire nel contorno esterno dei glutei un filo di sutura, resistente ed elastico, che ridisegna le natiche.
L’intervento viene eseguito in anestesia locale.
I risultati? In qualche caso promettenti: è una tecnica recente, con una casistica limitata.
La metodica va ancora approfondita. (Il costo è di 5.000 euro).
Miniliposcultura con shifting
Questo metodo che mira al restyling della silhouette dà i risultati più sicuri. Per la riuscita dell’intervento è importante l’analisi precisa delle curve del bacino, con le relative forme. Per modificare chirurgicamente queste proporzioni si dovranno ridurre i fianchi, accentuando la convessità dei glutei e diminuendo il grasso in eccesso e poi si esegue uno shifting (innalzamento) del lembo aspirato verso l’alto, ottenendo un innalzamento e rimodellamento del gluteo. Dopo l’intervento è necessario indossare per un mese una guaina contenitiva e modellante. I risultati si osservano da subito, ma è consigliato potenziarli con un elettrostimolatore per 4 mesi. (Costo dai 2.000 ai 5.000 euro, dipende dalla zona da trattare).
Protesi al silicone
È un intervento invasivo che lascia delle cicatrici visibili. Consiste nell’inserire delle protesi dalla forma ovoidale nella zona sottomuscolare. È da evitare l’inserimento nella zona sottocutanea: potrebbero muoversi.
L’intervento viene eseguito in anestesia locale, ma non è privo di effetti collaterali.
Col tempo le protesi possono dare luogo all’effetto “incapsulamento”, rovinando l’estetica dei glutei dovuta alla deformazione delle protesi.
La tecnica prima di essere standardizzata va ancora studiata. (Costo 4.000 – 5.000 euro).
Info: Istituto Sanitario Charming Italia, tel. 0331.685.065; www.charmingitalia.it
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